Il Falso del Tutto Compreso

Era da un po’ che volevo scrivere un post intitolato così. E´un argomento ostico, pericoloso, che non tutti potrebbero capire per quanto profondamente radicato nella nostra cultura. Linee Flat, abbonamenti No Limits, internet per sempre. Paghi due prendi tre. Fu così che la regola più semplice di marketing, l’offerta, s’è fatta furiosa. E ora le grandi industrie arrivano a promettere il tutto senza limiti, per una spesa modica. Chi più, chi meno. Noi clienti modello, italiani, fessi, ci caschiamo tutti i giorni. D’altronde perché accontentarsi di 5 mega, quando puoi averne infiniti! Io non so nemmeno cosa cazzo significhi. Sono il primo però che ha mutato l’abbonamento di casa in un tutto compreso. Ci risparmio, ho pensato, e soprattutto faccio quello che mi pare. Mi scordo di scollegare il pc?! No problem. Chiamo a mio fratello? Perché dovrei trattenermi e chiudere dopo due minuti?! Tutto compreso. Viva la comodità.

In realtà, non ci vuole molto a capirlo, questo è un pensiero superficiale. Quasi banale, alla portata di tutti. E´un primo livello. Uno spunto di riflessione. Il discorso secondo me è molto più profondo, molto più serio. Parliamoci chiaramente. Che bisogno ho di avere internet 24 ore su 24, quando a casa uso il pc solo per 2 ore? Perché dovrei parlare all’infinito al telefono quando potrei benissimo farne a meno? Questo abbonamento quanto mi farà risparmiare? E quanto mi vincola? Queste sono le risposte di primo livello.

Bisogna scendere ad un pensiero differente, per capire il fenomeno, che prima ho definito culturale. Ho la mia teoria. E´un complotto. Ci fregano con le promesse del tutto garantito, ci fanno sentire al sicuro, questo possiamo averlo, lo paghiamo caro, certo, ma possiamo permettercelo. No, non è vero! Possiamo farne benissimo a meno. E dico di più: possiamo vivere meglio senza. Ci vogliono incastrare. Ci incollano ad un computer, a tempo indeterminato, per farci vivere vite virtuali. Siamo meno pericolosi qui dentro. Rimangono tutti discorsi campati in aria. E inoltre riescono a capire da dove parte la scintilla, e riescono a gestirla a loro favore, ci soffiano su nella direzione che vogliono che essa prenda. Ho un figlio, e queste cose oggi le capisco meglio di ieri. Vogliono fregargli il futuro. Vogliono ridurlo in un barattolo quadrato pieno di quel che vogliono loro. Non sarà così. E´una promessa da padre a padri.

Così, non è vero che la letteratura è morta, la musica è morta, i capolavori cinematografici sono morti, noi siamo morti. Non è vero. Noi siamo qua, dobbiamo solo staccarci dalla playstation, da facebook, dalla tv, dai cellulari. Bisogna accendere le menti. Da padre a padri, forse per me è tardi, e ci sono cascato dentro come un pollo. Lotterò per uscirne. Lo farò perché mio figlio, e quelli che verranno, crescano tra le mie storie, tra le favole di vecchi artisti. In maniera romantica. Credano in quel che più gli piace. Non spegnerò la loro fantasia, e non permetterò che qualcun altro lo faccia con futili trucchetti commerciali. Di tutto il resto del mondo, in questo momento, mi importa poco. Una volta sarebbe stato diverso. Oggi credo molto più di ieri nella libertà di pensiero e di azione. Salvatevi da soli. Io sto già facendo la mia parte.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...