Mese: ottobre 2013

Nuovo arrivo in famiglia

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Ormai sei grande quindi ho deciso che scriverò rivolgendomi direttamente a te. Ieri mattina siamo andati a trovare la cuginetta, nata il 25 ottobre. Presto comincerò a raccontarti qualcosa della tua famiglia. Così conoscerai chi siamo adesso, ad anni da come ci conoscerai quando capirai. La cuginetta intanto pesa qualcosina in più di te, e sembra così piccola! Quindi, ne deduco, anche tu eri così minuscolo quando sei nato. L’avevo dimenticato. Sarà perché cresci così velocemente. E´da qualche giorno che provi ad alzarti in piedi. Ti arrampichi ovunque, non stai fermo un solo attimo della giornata. Sgambetti, gattoni, tocchi ogni cosa. Ci e ti metti alla prova e sei testone come il tuo papà, non ti arrendi facilmente, anche se non riesci a oltrepassare barriere impenetrabili come un cuscino o il lenzuolo arricciato. Fai versi, non parli e non ci sono dentini all’orizzonte, ma fidati, quando la gente ti vede, pensano tutti che hai otto o nove mesi. E infondo non sei nemmeno così ciccione come dicono o così lungo. L’ultima misurazione dal pediatra dice otto kg e mezzo per sessantasette centimetri. Quindi sarà l’espressività che hai, quel modo di sorridere a tutti da gran ruffiano. Cicisbeo, per l’appunto. Dal quale proviene Cicis. Ieri sera hai corteggiato una bimba in farmacia. Lei aveva qualche annetto in più ma sei irresistibile, un gran conquistatore. Era successo pure al supermercato. Guardandoti abbiamo deciso con la mamma che ti faremo fare almeno tre sport al giorno. Se no chi ti tiene! Ci sarà proprio da divertirsi…

Metà ottobre spaccato – Cose inutili per un bimbo di quasi sei mesi

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Aggiornamento del 15 ottobre 2013
Per il mio bimbo, messaggio dal passato: sei monello. Ma così monello che con te non sappiamo più cosa inventarci. Pensavamo fosse un problema di gestione. Allora:

Non avevi giochi e ne abbiamo comprati diversi. “Così sarai impegnato in qualcosa!” ci siamo detti. Invece no. Perché non basterebbero giochini per distrarti. Hai distrutto la palestrina della Chicco. Ne ho un pezzo persino in macchina, perché quando artigli qualcosa, con quelle manine bellissime, non la lasci più. Sei capace di dormirci persino. Se proviamo a togliertela cominci a piangere e poi ridi, e piangi. Hai un gioco a forma di pianola che fa tutte le musichette classiche ed è l’unica cosa che ti tiene buono (dieci minuti massimo, giusto il tempo di farci pranzare) nel passeggino. Lo prendi letteralmente a calci. La cosa ti diverte. Fin quando non ti incazzi e cominci a piagnucolare in tono fasullo che sa tanto di presa per il culo. Per non parlare di quando riesci ad agguantare la pompetta per le caccole del naso. Cominci a sbatterla ovunque. Sembri un cowboy con il suo lazzo. Ieri te ne sei  dato un colpo in testa e che singhiozzoni (quelli veri eh)! Hai anche un tamburo, orsacchiotti, sonagli, e le chiavi…le chiavi! Ne vogliamo parlare?! La nonna non avendo che fare ti ha preso quelle che suonano. Hanno un marchingegno grosso e pesante che tu continui a sbattere sul tavolo (di vetro) o sulle tue cosciotte. Prima o poi mi spacchi un dente, con quella tortura cinese. E nonostante tutto questo, continui a rubarmi gli occhiali e mostrarli alla mamma come una conquista unica, un senso di orgoglio immenso. Hai vinto, ok. Hai vinto dal primo momento in cui ti ho visto. Ma vuoi dimostrarlo e te lo permetto. Raccolgo a quattro piedi le lenti da terra, fin quando non si perderanno definitivamente.

Non hai mai sopportato i posti chiusi. Ho montato con le mie stesse mani la tua culla. Pezzo per pezzo, sudore su sudore Come farebbero gli antichi. (Ok, era pre assemblata) Ci hai dormito non più di dieci ore, in sei mesi. Nel babypulman hai dormito invece, forse, un’ora. E’ incelofanato. Immacolato. Stessa sorte per la sdraio. Lì forse hai accumulato una dozzina di ore. Ora non ci entri più. Incelofanata. C’è il passeggino, in cui riusciamo a farti stare dieci minuti al giorno. E’ quello del trittico. Pesa troppo, così per uscire abbiamo comprato il passeggino da campo. Solo 7 kg. Rosso. Una meraviglia. Mai usato! “Lo useremo più avanti” dice la mamma. Credo finirà nel suo scatolo molto presto. Capitolo a parte il seggiolino. Spaziale, in tutti i sensi. Azzurro con le stelle, i pianeti. Bellissimo. Abbiamo fatto due foto, poi è finito in cameretta. Per quello non ho dubbi, arriverà il suo momento. E per finire il boxe. La gabbia. Quel coso orribile che non ho mai capito. E’ a tema marino. Lì sei entrato solo per vedere se le dimensioni lo permettevano. E’ in salotto a prendere polvere.

Sei uno spirito libero. La notte hai conquistato il nostro letto e lo dimostri dormendo con le braccia larghe, le gambe divaricate. Qui a Catania diciamo “a quattro di picche”. La posizione è quella. Ho la schiena a pezzi e dolori ovunque. Quando dicono che il tempo sembra volare, con i bambini, ci chiediamo…ma con quali bambini? Sono quasi passati sei mesi, tra due giorni, e se c’è una cosa vera, tra quelle che dicono, è che ci hai riempito la vita. E anche la casa.

Non vedo l’ora di portarti in giro. Spero ti impadronirai del mondo come per il lettone, che ti diventi presto stretta questa realtà, così limitata. Viaggeremo insieme, alla ricerca di qualcosa da conquistare. Il tuo papà pazzo sarà sempre lì, a raccogliere i pezzi delle cose che distruggi.

Postumi estivi di metà ottobre – Cose utili alla nascita

ImmagineCi stiamo riprendendo lentamente dalla batosta battesimo e mi rendo conto sia passato più di un mese dall’ultimo aggiornamento. La famiglia è sempre molto unita, anche se dovrei scrivere dei post riguardanti alcuni luoghi comuni della vita di coppia nel matrimonio. Ma lo farò più avanti, tanto sono luoghi comuni, si possono immaginare.

Battesimo, per l’appunto. Ma anche il viaggio in solitaria con mio fratello in Olanda. Le difficoltà economiche. Il mio piccolo che comincia a parlottare, a mangiare le pappe, e spingersi per camminare, muoversi, su, su, crescere!

Siamo ancora storditi, in realtà, e le riflessioni si incentrano principalmente su motivi di fuga. Argomento talmente vasto che non basterebbe il tempo e lo spazio. Così aggiorno con una riflessione, scaturita dal fatto che sta per nascere la cuginetta.

Ma quante cose inutili che si comprano quando nasce un bambino?

Il trittico per esempio. Ci sono trittici carissimi, si parte dalle 200 per finire dove si vuole. Passeggino, seggiolino e babypulman…tutti quei soldi per qualcosa che noi non abbiamo mai utilizzato! Avremmo potuto tranquillamente spendere 60/70 euro per un passeggino leggero, sarebbe bastato! Non voglio criticare nessuno, così non farò un elenco delle cose inutili, bensi delle cose utili al momento della nascita:

1) body e vestitini: sembrano non bastare mai. Cacca, pipì, vomito…in agguato, ovunque!

2) Gocce per le coliche: a sei mesi la vita è già complicata. Dolore ai denti, al pancino, problemi di digestione. Ma nei primi mesi bastavano cinque goccine e buonanotte! Ci hanno tolto da situazioni difficili.

3) Fasciatoio: vestire un bimbo è complicato. Farlo nella posizione sbagliata piegherebbe in due chiunque.

4) Giochini: sembrerà banale, ma per la mamma e il bimbo la giornata sembra non passare mai. Così le palestrine, i sonagli, i pupazzetti, le tastiere, diventano appigli a cui aggrapparsi per trascorrere quelle mezz’ore interminabili!

E poi sarebbe utile organizzare corsi in palestra per le braccia, la schiena, le gambe. I dolori e gli scricchiolii delle articolazioni non finiscono mai. Ora che il bimbetto pesa quasi nove kg la ninna nanna è una gara di resistenza. Sarebbe utile anche creare una cameretta insonorizzata. Vi assicuro che non è piacevole sentire piangere vostro figlio, dopo averlo addormentato con un’ora di ninna nanna, perché un idiota ama strombazzare il clacson giù in strada!

Finisco con una nota riguardo l’immagine ad inizio post. E’ tratta dal video di Atlas, dei Coldplay. Non è nello stile di mio figlio, ma il video gli piace. Tutte quelle linee, le esplosioni, i colori…proprio belli, si.