Viaggio in Olanda – Volo Ryanair

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Comincio a scrivere il reso conto del viaggio in Olanda con Ale. Settembre 2013.
La partenza è fissata per il secondo giovedì del mese. Volo Ryanair Catania – Bergamo delle otto e mezza con scambio Bergamo – Maastricht alle dieci e trenta. Credo di aver fatto male i calcoli, lo ammetto. Per effettuare lo scalo tecnico abbiamo solo mezz’ora, se non ci sono ritardi. Ma Ryanair è puntuale vero? Dicono di si. Così non ci pensiamo più di tanto. Riusciremo a cavarcela, dico. Anche quando da Catania partiamo con mezz’ora di ritardo. Esatto, proprio quella che ci serviva per il cambio volo. Comincio a preoccuparmi ma non lo do a vedere. Ho letto che la compagnia non garantisce in alcun modo la riuscita dello scalo. L’unica eccezione per il rimborso del biglietto è un ritardo superiore a tre ore. Così se qualcuno avesse intenzione di usufruire di più tratte in un unico giorno l’unico modo per avere una certezza di rimborso è quella di organizzare i voli con stacchi di tre ore uno dall’altro. Io queste cose le ho sapute dopo aver pagato i biglietti. Inoltre, altra cosa che non sapevo, uscendo da un volo Ryanair bisogna rieffettuare tutte le operazioni di check-in e questo complica ancora di più la nostra posizione. Ci mettiamo comodi. L’unica possibilità che abbiamo è che si voli veloci, per recuperare, oppure che l’altro aereo accumuli almeno una decina di minuti di ritardo. E ci auguriamo l’aeroporto di Bergamo sia piccolo così da non perderci. A bordo l’aereo è pulito. Io ne avevo sentite di cotte e di crude. Invece il personale è cordiale, il pilota non si addormenta sulla cloche e l’unica nota negativa è la vocina che imperterrita pubblicizza di tutto. Dai gratta e vinci, ai profumi, ai panini. Prendiamo la palla al balzo e ne ordiniamo uno. È un cornetto dolce al prosciutto e formaggio. Lo porti piastrato, grazie. Per quel che costa tanto vale fare le cose in maniera consona. La questione cibo sarà trattata a parte, ma anticipo che, dopo vari viaggi culinari magnifici, l’Olanda non si sia dimostrata all’altezza delle aspettative. Il cornetto ripieno è comunque saporito. Nel frattempo sono le dieci e siamo ancora su Roma. Non ci arriveremo mai! Vabbé tanto il volo Bergamo – Maastricht c’è costato una miseria. Mal che vada vediamo cosa troviamo lì sul posto, o prendiamo il volo del pomeriggio per Eindhoven. Mentre atterriamo sogniamo Marrakech, o Istanbul. Erano quelle le prime scelte, peccato che Catania sia tagliata fuori da molte tratte internazionali. E i soldi per questo viaggio siano pochi. Atterriamo quindi, e sono le dieci e mezza. Sgambettiamo con gli altri viaggiatori italianotti (negli aeroporti non so perché ma sembriamo piccole capre ubriache) e arriviamo al primo schermo informazioni. Il check-in è ancora aperto. Perfetto. Corriamo verso i metal detector e c’è una moderata fila. Ci facciamo spazio tra la gente, implorando grazia. E arriviamo allo stop. Il poliziotto di frontiera spara il biglietto e guarda perplesso il suo affare. Mi spiace, dice. Il volo è chiuso. Siamo fottuti, ho pensato. Soldi buttati dell’aereo e bloccati a Bergamo. Un incubo! Sudo freddo! Spiego che siamo appena atterrati, che il volo ha portato ritardo, che veniamo dalla Sicilia. E credo per una volta di essere stato fortunato. Il tipo mi tranquillizza e comincia a fare telefonate. Sono incredulo, penso faccia solo scena, il classico giochino per non fare la parte di chi non ci ha provato. Invece ci fa passare. Chiama un ragazzo e gli ordina di portarci all’aereo. Ha chiamato al comandante e ci accettano a bordo. L’incredulità si trasforma in sorpresa. Quel signore ci ha aiutato davvero. Lo ringraziamo e in panda con tanto di lampeggiante, pista pista, ci accompagnano all’aereo. Siamo felicissimi. È identico a quello precedente, solo mezzo vuoto. Ordiniamo un altro panino. Non ci crediamo ancora, Maastricht stiamo arrivando!

Alcune considerazioni: abbiamo scelto di volare con Ryanair perché pensavamo di risparmiare. Il volo più comodo era su Maastricht, da Bergamo l’abbiamo pagato sulle venti euro. Quello da Catania a Bergamo costa di più, sulle cento euro. Inserendo poi l’assicurazione siamo arrivati a spendere sulle duecento euro ciascuno. Sempre dopo aver pagato ho fatto un tentativo con Alitalia: Catania-Amsterdam con scalo (assicurato) veniva duecentoventi. Con assicurazione sarebbe stato duecentosessanta circa. Quindi abbiamo risparmiato sessanta euro circa, per il volo, al cardiopalma ok, per la grandezza del bagaglio, del peso, per l’eventuale perdita del volo. Poi c’è da dire che Maastricht è molto più economica di Amsterdam, ed è una città molto bella, e con la soluzione adottata per il soggiorno abbiamo risparmiato davvero molti soldini.

Altra piccola osservazione: la foto è di repertorio (google immagini).

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