La prima corsa al pronto soccorso

Ebbene si, è capitato. Sabato dopo una lunga giornata fuori, a pranzo dalla nonna e a cena dai nonni, siamo tornati a casa e ti abbiamo messo a letto come sempre. Non ci hai dato nessuna avvisaglia. Semplicemente a mezzanotte hai cominciato a piangere. Io e mamma abbiamo riconosciuto subito che c’era qualcosa che non andava, perché non era la solita lagna notturna, ma un pianto disperato, con urla stridule, lacrimoni grandi quanto una casa! Ce la siamo fatta nelle mutande. Non sapevamo che fare, spogliarti? Vedere se avevi sbattuto? Ma no, dove! Eri a letto! Forse è dolore al pancino? Hai mangiato qualcosa che non sappiamo? No, no, è impossibile, ci stiamo troppo attenti. Allora cosa?

Notiamo che ti porti la mano all’orecchio e ipotizziamo otite. Il mese scorso anche la cuginetta ne ha sofferto, e leggiamo grazie al dott. google che un bimbo su tre ci soffre. Non capiamo come possa esserti venuta, ma tu in braccio a papà ti sei addormentato, quindi ti rimettiamo a ninna. Passa mezz’ora e ricominci. In preda al panico decidiamo di portarti al pronto soccorso.

Non appena arriviamo smetti di piangere, così l’infermiera ci prende per pazzi. Cosa ci fate qui? Ti misura la febbre. Non ne hai. Otite? Potrebbe essere mal di pancia! Sono le due e mezza di notte, e ci assegnano un codice verde. Tu rimani tranquillo, il dolore sembra essere scomparso. Nella sala d’attesa ci sono una decina di bambini malati, e il nostro è un continuo slalom nel cercare di tenerti lontano dai germi. Risultato: la mamma ha il mal di gola e la tosse. Io e tu niente. Ci sopportiamo non so quante puntate di Peppa Pig, proiettate a tutto volume da un televisore inspegnibile. Questo cartone è assurdo. Finisce sempre con sta famiglia di porci che salta sul fango.

Entriamo in ambulatorio alle tre di notte. La dottoressa ti controlla e la sua diagnosi è: orecchio sinistro arrossato. Non è otite, ne mal di pancia. Solo una piccola infezione. Ti fa una supposta e a casa. Ci prescrive un antibiotico a sciroppo per sei giorni e supposte di tachipirina, che in questi casi servono da antinfiammatori. Noi non ti abbiamo dato nulla.

La domenica sei stato benissimo e il lunedì siamo andati dal nostro pediatra. Lui ha constatato che non hai nulla all’orecchio. Quindi no panico, se urli e ti tocchi l’orecchio forse potrebbe essere il muco del naso, che si incanala male e ti fa provare dolore. La sua diagnosi è: pulire bene il naso.

Ce la siamo cavata con poco. A parte la mamma!

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