Mese: aprile 2014

La festa del Primo Compleanno

Così è passato un anno. Ho un sacco di pensieri a riguardo e credo scriverò di più in un secondo momento. Intanto voglio parlarti dell’organizzazione della festa.

Per questa occasione così importante decidiamo di scartare il metodo low cost, vogliamo sia una bella festa, e abbiamo delle idee di come vorremmo tu la vedessi quando sarai più grande. Tutti, chi più chi meno, finiamo a guardare le foto del nostro primo compleanno. Ci si rende conto di come i tempi siano cambiati. Di come io sia diverso dai nonni, e il concetto di famiglia si sia trasformato in trent’anni. Tendiamo a valutare un po’ ridicolo il modo in cui sono vestiti gli zii, ad intenerirci dinanzi al sorrisi della mamma, che sembra sempre così piccola, e a ridere di altre cose, come guarda com’era la bottiglia della Coca Cola!

I nostri invitati sono pochi, non possiamo permetterci cento persone, solo i parenti strettissimi. Significa l’allegra fattoria, una parte della famiglia della mamma, le bisnonne (ce ne sono tre per la miseria!), due biszie e una zia acquisita. Siamo in venti circa. Qualcuno non è potuto venire, per il lavoro, ma è importante? Non saprei dirti in che termini. Lo deciderai tu quando sarai più grande. Per evitare spese inutili siamo rimasti in casa, così vedrai nelle foto com’era. Non abbiamo nemmeno un tavolo in salotto, solo una libreria, il divano e la tv. Ci siamo arrangiati con due tavolini da giardino. La mamma ha comprato tanti palloncini e il festone. Sembra tutto perfetto. Per il mangiare abbiamo deciso pezzi di rosticceria mignon. Quattro chili e mezzo. Sono bastati appena, ma meglio di quella volta che abbiamo festeggiato il compleanno della mamma e per lo stesso numero di persone abbiamo comprato due maxi pizze (sono rimasti tutti morti di fame). C’erano: pizzette, cartocciate, bombe fritte, arancini e cipolline. Fantastiche. Le abbiamo pagate 17 euro al kg in uno dei bar più importanti di Catania, e abbiamo fatto bene. Erano buonissime! Il tempo di andare in cucina a prendere due birre e s’erano ripuliti due vassoi! Il discorso torta invece è stato il più discusso. Volevamo qualcosa di particolarissimo, che ti stupisse anche tra quarant’anni. Questo genere di torte all’americana contrastano parecchio dallo stile classico siciliano. Vanno molto di moda, sono la novità in termini di pasticceria. E noi ci siamo rivolti al laboratorio più in voga del momento. L’abbiamo pagata 25 euro al kg. E’ su due piani azzurri, coperta da pasta di zucchero. Sulla base ci sta l’erba e i fiori, col tuo nome scritto in mezzo. Sul piano invece ci sono tre animaletti in pasta di zucchero. Elefante, leone, orsetto. All’interno ci stanno tre strati di pan di spagna al cioccolato separati da crema alla vaniglia chantilly. Il sapore, te l’assicuro, era una goduria. Tutto quello zucchero appiccicato sui denti, e il pan di spagna che si scoglieva in bocca con la chantilly che rinfrescava i sapori. A giorni di distanza ho ancora voglia di una forchettata. Non sarebbe mai stata troppa. Tu a stento sei arrivato a farele foto, poi sei crollato in un sonno profondo. Le candeline le abbiamo spente io e la mamma, con te in braccio che sembri un sacco di patate.

Infine le bomboniere ricordo. Sono dei topolini disney. Io non amo molto la disney, però sono carine e la mamma voleva farle per forza.

Per il regalo abbiamo scelto un bracciale in oro, con il tuo nome inciso e la data del compleanno, che possa rimanerti per sempre in ricordo di quanto ti amiamo.

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Discussioni serali: il papà avventuroso

Ma questo limone da dove l’hai preso?
Da fuori, dal balcone!
Fuori non c’erano limoni. Ieri non ne ho visti.
Cretino, erano sul pavimento, dietro l’albero di natale (Pino, si, l’albero di natale di due anni fa è ancora in balcone).
E hai preso il limone da terra, fuori, tutto sporco, e l’hai messo a tavola?
Si, ma prima l’ho lavato!
Dico, ma che schifo…
Ok papi, ma non eri tu quello che dicevi di essere avventuroso? Vivere nel deserto con gli indigeni e insegnare a tuo figlio come usare la lancia?!
Si, ok, vero…ma i limoni presi da terra e messi a tavola è veramente troppo.

Resoconto Mese di Marzo 2014

Il mese di Marzo è stato surreale. Segnato dalla malattia persistente della mamma, che non è più voluta guarire. Solo negli ultimi giorni è stata meglio. La visita al pronto soccorso ci ha devastati. Ora io è da tre giorni che tossisco senza riuscire a stare meglio. Ho provato diversi sciroppi per la tosse secca, le pasticche, persino le pentole di vapore. Nulla. Un incubo. Stasera sono stanco, mi fa male la testa, ho gli occhi arrossati dal sonno e la gola in fiamme. Ogni colpo di tosse è una pugnalata ai polmoni. Provo un rimedio tutto naturale: camomilla, miele e…whiskey! Vediamo che succede. Affanculo le terapie mediche. Ho sempre pensato che se i medicinali servissero davvero a curare le malattie, le malattie scomparirebbero e non servirebbero più medicinali. Che paradosso. Tu nel frattempo dormi. Tra poco farai un anno e sei cresciuto un sacco. Hai due dentini, che si, sono pochi, ma non c’è fretta, e pesi circa undici kg. Sei un bambino curioso e ci imiti in tutto. Hai negli occhi una luce meravigliosa, ogni tanto ti guardo e penso: ma è davvero figlio mio! Non è uno scherzo! Nonostante sia stato un mese schifoso sono contento. In questi ultimi trenta giorni abbiamo subito attacchi su tutti i fronti, a lavoro. Non so se ne usciremo indenni, se succederà tu sarai già grande, ma non abbastanza per capire lo schifo che abbiamo vissuto.