Citazioni

32esima settimana – Apri gli occhi baby!

Alcuni esperti hanno scoperto che il bambino sviluppa la sensibilità alle temperature in questo periodo, ed è possibile sentirlo scalciare se mettete un panno caldo sulla vostra pancia.

[Fonte: http://www.settimanedigravidanza.com ]

Ecco perché la notte mi prendi a calci sui reni.

Momi dice sempre che sono bollente, dorme di fianco poggiata alla mia schiena. E tu mi svegli perché senti caldo! Ai, sui vari siti commentano lo stato della madre, del bebè, ma nessuno quello del padre!

Mancano otto settimane circa al parto. Il papà non sembra essere cosciente del cambiamento che sta per investirlo. Continua a giocare con la playstation nella pausa pranzo, a leggere la sera prima di andare a dormire. Va a lavoro pensando alla giornata d’inferno che sarà, e torna a casa la sera cercando di cancellare i volti di tutta la gente che ha incontrato, nel tentativo di farsi un bagno caldo, con la moglie magari. Sa che se lo può sognare! Si appiccica davanti alla tv e sfoga la frustrazione guardando programmi serial-demenziali. Non ha idea di cosa significhi quello che accadrà tra due mesi. E in fondo che importanza ha? Tanto vale aspettare e mantenere la calma.

Oddio, credo abbia ragione mia madre…la mia vita sta per cambiare.

La mia vita comincia adesso.

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Pensando al secondo…?

La scorsa settimana è stata dura. Abbiamo avuto poco tempo per aggiornare il blog perché in negozio sono arrivati una cinquantina di colli da etichettare, antitaccheggiare, sistemare. Un lavoraccio. Questa non si prospetta migliore. Momi infatti non potrà farmi compagnia come sempre. Da oggi rimarrà a casa, almeno la mattina. Ora non so, sarà stata la stanchezza, o la pressione della negatività globale, ma mi sono trovato a riflettere sulla mia posizione: tra tre mesi sarò papà. Saremo genitori. E:

1) Non abbiamo un soldo. Abbiamo un lavoro che ci frutta 3 euro all’ora.

2) La casa dove abitiamo in realtà non è nostra (vabbé c’è poco da ridere, quante delle case che abitate sono vostre?), ma della banca.

3) Tra qualche giorno scade l’assicurazione della macchina.

4) Dobbiamo ancora pagare il fotografo del matrimonio.

5) Come posso fare?

La sequenza più o meno è stata questa. Non so più da quanto tempo lotto contro i mulini a vento, sono passati forse due anni? Mi sono impegnato a risolvere il rebus della crisi. Non ci sono riuscito, e quello che ho ottenuto non possono di certo chiamarsi risultati. Eppure ci siamo sposati. Si. E una settimana dopo abbiamo concepito il nostro primo figlio. Il 12 secondo la chiesa, il 19 secondo il ginecologo. Credo di poterlo urlare a gran voce:

Siamo antisociali!

E non ci fermiamo qui.
Orazio sarà il primo, noi già pensiamo al secondo. Si insinua nelle discussioni con fare naturale.

-Ma se nasce maschio poi come faccio a portarli tutti e due nel coast to coast in harley?
-Beh dovrai insegnare ad uno dei due a portare la moto e dovrai affittarne due anziché una (Momi ha sempre la soluzione semplice a portata di mano).
-Ma non sarebbe meglio se nascesse femmina, così rimane a casa con te?
-O’caca.

Oppure:

-Ma secondo te come andranno le cose tra due anni?
-In che senso?
-Magari avremo qualche soldo in più, non credi sia possibile?
-Per il secondo?
-Si…
-E vuoi aspettare altri due anni???
-Beh certo, mica sei tu che dovrai sopportarti le emorroidi dopo il parto!

Pochi lo sanno ma il parto implica emorroidi. Ho delle linee guida per far crescere la mia famiglia. Me le hanno date i miei genitori, i miei amici, e quei libri che non smetterò mai di leggere.

Termino con una citazione. Parte tutto da qui. Il resto lo lascio alle persone normali.

L’unica gente possibile sono i pazzi, quelli che sono pazzi di vita, pazzi per parlare, pazzi per essere salvati, vogliosi di ogni cosa allo stesso tempo, quelli che mai sbadigliano o dicono un luogo comune, ma bruciano, bruciano, bruciano come favolosi fuochi artificiali color giallo che esplodono come ragni traverso le stelle e nel mezzo si vede la luce azzurra dello scoppio centrale e tutti fanno Ooohhh!

Jack